Maristella Angeli Artista

Arte e Poesia  - Pittrice creativa

Maristella Angeli Artista

Arte e Poesia  - Pittrice creativa

"Radici"

Dipinti e grafiche dell'Artista Maristella Angeli

Hanno scritto di lei:

 

Critico d’Arte Delia Cavallin (opera “Gli eletti”)

“Nell'opera "Gli Eletti" Maristella Angeli fa emergere dalla tela delle presenze fatte della stessa materia cosmica di cui tutta l'opera è impregnata. Si procede per forme opposte: in alto un astro brilla di luce propria ed al suo opposto un altro brilla di luce riflessa. Il vuoto scavato dai volti bianchi diventa il pieno delle forme opposte scarlatte e gialle, ed ancora per opposti: il vicino ed il lontano. Tutto in una dinamica di movimento dove aria, terra, acqua e fuoco si penetrano inglobando gli Eletti in un'unica linea. Goethe nel Faust dice: "Come tutto s'intesse nel gran tutto ed ogni cosa nell'altra opera e vive... " Credo che questo sia il messaggio, che Maristella Angeli ci consegna attraverso le forme ed i colori caldi di quest'opera”.

 

Critico d’Arte Salvatore Russo

Dal Catalogo artistico “I Segnalati” 2013 EA Editore Le composizioni visive di Maristella Angeli si contraddistinguono per la grande luminosità che racchiudono. Veri e propri universi di luce vediamo fare la loro comparsa sulla tela. Una figurazione che proietta la reale bellezza. Una figurazione priva di dubbi amletici o dolori esistenziali. Una figurazione che sconfigge le atrocità della vita. La maestosità rappresentativa che emerge da questi lavori e il messaggio a loro sotteso, trasmettono non solo il talento di Maristella Angeli ma anche la sua capacità di trasformare in arte i suoi sentimenti e le sue sensazioni. La cromia risulta sempre molto tenue e le linee ben bilanciate. Le sue narrazioni visive sembrano delle vere e proprie danze melodiche. Spartiti musicali da seguire con grande attenzione. In tutte le sue opere osserviamo pennellate che hanno la stessa forza evocativa di mille parole “sensate”. Pennellate che sono guidate dall’agire “emozionale” di cui l’Artista si fa carico. Pennellate che portano con sé sensazioni di un mondo meraviglioso. Un mondo in cui basta chiudere gli occhi per essere finalmente felici.

Commenti critici

 

Critico d’Arte e Direttrice di Artexpò Gallery Mariarosaria Belgiovine Trofeo Artista dell’anno 2013

“La traduzione della realtà evoca le modulazioni visive della natura, valorizzate dalla ricca tavolozza. Le sensazioni cromatiche affermano ogni particolare della sua composizione, e filtrano la visione tradizionale del paesaggio attraverso simbolici scorci evocativi”.

Critico d’Arte Letizia Lanzarotti

Sono i dipinti, con la loro luce, sospesa a mezz'aria tra lo spirito e la materia artistica, ad illuminare l'ambiente. Lo spazio espositivo è solo un pretesto per ricreare, attraverso i dipinti, il "Bello in sé", proveniente dal Mondo delle Idee che, rimasto impresso nell'inconscio collettivo, si manifesta nell'instancabile desiderio dell'animo umano". Passione e sensibilità sono i principali caratteri che emergono dai Capolavori di Maristella Angeli. È l'ispirazione a condurre la pittrice all'inesauribile ricerca della perfezione del segno, con il quale riesce a comunicare il massimo attraverso un'indiscutibile abilità nei cromatismi pennellati. Dai suoi lavori traspaiono pazienza e dedizione, si legge in lei una capacità innata di rappresentare le emozioni, ancora sospese in una dimensione fantastica e surreale che conserva tutta la loro aurea di spiritualità. È il mondo delle Idee, dove troviamo "Il bello in sé'"; l'esperienza filosofica incontra l'evoluzione artistica per scoprire un figurativo intriso di sensazioni capaci di scuotere nell'intimità dell'animo ogni spettatore. La luce sembra uscire dai dipinti e pervadere la stanza, una luce mai bianca, ma sempre calda di nuovi colori, associabili ad emozioni. Sei diverse tematiche in scena: la ricerca del sé, i notturni, i paesaggi, i metaforici alberi, i fiori, e, infine, una raccolta di astratti, tutti uniti da un'estrema riconoscibilità nel loro processo creativo e nella fluidità del tratto. Il percorso espositivo virtuale non è che un pretesto per ripercorrere una visione onirica, come quei sogni di cui portiamo il ricordo nella memoria inconscia e persistente, ma di cui vorremmo aver visto di più. Ciò che rimane, è il bramoso desiderio di poter vedere, almeno una volta, ancora, la bellezza di quelle atmosfere, e di poterle rivivere all'infinito nei sonori richiami della purezza dell'animo.

La personale di Maristella Angeli in 3D Stesso palcoscenico per Maristella Angeli che, dopo l’incredibile successo della sua prima Mostra Virtuale torna, a distanza di tempo, nello stesso teatro, introducendo nuovi attori, nuove scenografie, in una veste più nuova, più pittoricamente Contemporanea ma fedele a quell’impronta e a quello stile artistico squisitamente unico e conoscibile, adorabile in ogni suo aspetto. Ciò diventa metafora di una maturità artistica che si manifesta parallelamente in più soggetti e in più ricerche sempre riconducibili allo stesso genio e alla stessa mano della pittrice. Alberi magici, incantevoli monologhi su tela a rappresentare le più profonde virtù dell’Umanità e le inaspettate risorse dell’animo umano. Bianche radici, invece, per l’ideale non ancora o “mai più” compiuto, realizzato. Con consapevole e saggia disinvoltura, la pittrice passa poi all’introduzione di personaggi umani, anch’essi metaforici. Un viaggio dove pittura e materia rappresentata sembrano fondersi a favore di una rappresentazione più idealistica ma, inaspettatamente più efficace, per parlare di vita e natura. Uno stile unico per “la ricerca di sé, una serie di dipinti in cui, a differenza dei precedenti, è la moltitudine a prevalere sulla soggettività. Moltitudine che sembra propagarsi rumorosamente oltre la tela, superando i confini dell’immaginario e raggiungendo un nuovo Mondo di cui lo spettatore si sente parte. Un percorso che vanta, in ogni sua tappa, un pozzo di inesauribile conoscenza. "Un familiare palcoscenico che si veste di nuovo, un allestimento che si accinge a diventare, grazie al linguaggio parlato da ogni singola Opera, un meraviglioso viaggio in cui ogni tappa è un passo verso l'infinito. L'inimitabile Capolavoro d'Arte di Maristella Angeli è un Teatro spirituale alla ricerca di un codice conoscibile all'Uomo, che si scopre rinnovando sé stesso e le idee del mondo".

Commenti critici

Critico d’arte – (Nizza) Jean Charles Spina

Premio Biennale “Oscar dell’Arte” Conferimento Premio all’Artista Maristella Angeli

“L’accesa armonia cromatica descrive il simbiotico espressionismo della natura, equilibrata nelle intonazioni evocative. Pennellate colme di significato, creano figure naturali che si innalzano verso la luce, guidate da una gestualità incisiva e dalla sua simbolica energia creativa.”

Critico d’arte R. Perdicaro (Da “L’èlite 2015)

«L’albero è al centro degli interessi estetici di Maristella Angeli, simbolo di realtà che hanno radici profonde nella storia, nella mitologia, nella religione… L’artista ne rappresenta diversi esemplari che hanno avuto pregnanti significati per antiche civiltà, riscoprendo valori universali (la conoscenza, la saggezza, l’amore, la pace, la vita… ) sempre d’attualità. Una pittura di grande impegno culturale ed etico, la sua, che si fa apprezzare oltretutto per la versatilità interpretativa dello stile e la lirica capacità comunicativa, che riassume in raffinate sintesi, intuizioni, riflessioni e creative elaborazioni di forme e colori.»

Critico d’arte Dott.re Enzo Papa (Opera: “L’albero della saggezza”)

Gli alberi di Maristella Angeli sono la proiezione psicofisica della sua personalità, della sua immagine auto percepita, dei suoi sentimenti e delle emozioni. Ed infatti, talvolta il soggetto-albero assume caratteri antropomorfi tali da contemplare anche elementi reali della figura umana, come gli occhi, che sono tra i massimi fattori di espressività. L’“Albero della saggezza” conferma la propensione dell’Artista ad identificarsi con l’albero, ossia immaginare l’albero come metafora del soggetto umano, ragione per cui il tronco corrisponde al corpo e i rami e la chioma sono i pensieri e le reazioni al momento e alle circostanze varie ed infinite dell’esistenza . Emerge, dunque, nell’“Albero della saggezza” una chioma-mente enormemente sviluppata, molto ramificata, a ragione della cultura e del pensiero, e le spruzzature bianche evocano il dantesco “vecchio bianco per antico pelo”. Un astro a destra, molto eccentrico, può alludere alla fonte della saggezza o all’ispirazione proveniente da Chi è nell’alto dei Cieli. Le tonalità cupe, più invernali che non autunnali, appartengono all’età avanzata della saggezza, appunto. L’albero non ha rapporto diretto e immediato con il suolo (lo spicco è marginale e quasi fuori campo), perché la saggezza non appartiene al terreno, ma alle regioni elevate dello spirito.

Commenti critici

 

Critico d’arte Dott.ssa Claudia Sensi

Maristella Angeli crea composizioni con grande scioltezza di mano, con elementi inseriti in un piano visivo fantastico, dove sembrano intrecciarsi giocosità ed interiorità. Forme e colori vengono strutturati sulle tele con delicata armonia. Le scene sono rese con linguaggio figurativo caratterizzato da morbidezza di toni, luminosità e garbo.

Critico d’arte Dott.ssa Serena Mariani Parmeggiani

Maristella Angeli (Alla ricerca del cielo; L'albero della saggezza) Nei suoi lavori l’albero con le sue ramificazioni arteriose esprime, con efficace immediatezza, quel canale di trasmissione insito nella natura umana, che conduce dalla terra al cielo, dalla materia al divino.

Critico ed esperta d’arte Francesca Catalano

Dipinto “Alla ricerca del cielo”, esposto alla collettiva artistica “Immaginario Collettivo”. Centro d’Arte San Vidal, Venezia Maristella Angeli: “Con la tecnica dell’acrilico su tela, l’artista realizza un albero che illuminato dalla luce solare, in contrasto con la pigmentazione sullo sfondo, eleva i suoi rami verso l’alto. La ramificazione, diventando personificazione dei grovigli e turbamenti dell’animo, s’innalza verso il cielo in cerca d’individuare e fare proprio il sommo bene. Pubblicato su “Gente Veneta”

Critico, curatore, artista Franco Bulfarini (Bulfarte)

Dipinto "Il bosco dei sogni"

Affascinante la maestria esecutiva e la capacità di interpretazione puntuale di una tematica come il sogno non semplice da rendere. Vi appare un aspetto positivo del sogno che è la sua funzione rigeneratrice, quella che ci consente il giorno successivo una ripartenza con una nuova carica energetica . Un'opera che nel colore cerca le emozioni se ne fa interprete e le riversa come onda di energia verso di noi osservatori, che ne rimaniamo catturati.

Dipinto "I nostri rami e le nostre radici"

Opera che affascina per l'idea che la sostiene e per l'evidente capacità di coinvolgimento emotivo oltre che indubbio valore estetico. Un omaggio alla vita di rara bellezza in momenti difficili per l'umanità ma anche di consapevolezza che un futuro è ancora possibile. Grazie per questa creazione a mio avviso meritevole di nota. Critico e Art Curator Antonia Pèsare Artista della settimana Maristella Angeli si definisce un’artista creativa, che elabora tematiche attuali, utilizzando varie tecniche pittoriche e grafiche. Risiede a Macerata (MC) dove vive e opera nella sua abitazione. Attualmente l’artista fa parte della grande comunità mondiale degli Artisti Professionisti IAA/AIAP – Unesco Official Partner ed è iscritta all’Associazione Culturale “Grifio Art Gallery, Roma. Un’artista che approfondisce, s’interroga, con un’introspezione notevole, che si apre non solo al suo mondo interiore, ma tocca gli aspetti umani e sociali utilizzando una cromia particolare, con la quale esprime stati emotivi, pensieri, moti dell’animo, sentimenti ed emozioni. “Dipingere è per me fonte di vita, che esploro, di ricerca introspettiva, di elaborazione comunicativa espressiva su tematiche che sento pulsare in me, in una ricerca continua.”

Commenti critici

Storico e critico d’arte Rosario Pinto

Sono sempre importanti e degni di segnalazione i risultati che si possono apprezzare in una pittura che, scegliendo di non dismettere il rapporto con la datità oggettuale delle cose, non si limita ad una registrazione anodina dell’esistente e non si propone come nostalgica rimasticazione di una linea semplicisticamente figurativa, andando a determinare, piuttosto, esperienze inedite di un contatto con la dimensione epifenomenica delle cose, che, a questo punto, appaiono, più che ritratte, interpretate. È una figurazione presieduta da un’esigenza ‘rappresentativa’, infatti quella cui dà corpo la pratica creativa di Maristella Angeli, una pittrice di origine umbra che sembra lasciar riemergere nella sua opera le finezze tardogotiche di quell’età di transizione che scardinava gli ultimi ansiti delle logiche medievali, non introducendo in modo impulsivo il nuovo rinascimentale, ma additando quanta preziosità potesse ancora essere contenuta in una pittura della nostra artista, che opera con uno sguardo attento ed indagatore, sapendo volgersi con acutezza d’ingegno a modellare un ordinamento predittivo delle cose ed avendo cura di costruire un universo che vorremmo definire fantasmatico in ragione della libertà fabulatrice che distingue e qualifica lo spazio e gli oggetti.

Molto importante è, nella pittura di Maristella Angeli, il rapporto con la natura, un rapporto inteso in termini larghi e discorsivi, propri di una artista che sa cogliere il senso più autentico di una ricerca figurativa capace di volgersi ad una disamina attenta e controllata di tutto ciò che la circonda.

Dice di lei il Perdicaro: “Una pittura di grande impegno culturale ed etico, la sua, che si fa apprezzare soprattutto per la versatilità interpretativa dello stile e la lirica capacità comunicativa, che riassume in raffinate sintesi, intuizioni, riflessioni e creative elaborazioni di forme e colori”. Osserveremo qualche opera di questa artista, come “Alla ricerca del cielo”, un acrilico del 2015, che ci rivela la intuizione profonda che la pittrice sa mettere in campo nel fornire rappresentazione convincente d’un soggetto all’apparenza semplice, come un albero, cui ella tuttavia, con la sua capacità descrittiva. conferisce pienezza ed autonomia significazionale, estendendo il dato puramente oggettuale della consistenza dell’albero in una più ampia opportunità di lettura ʽtrasversaleʾ del mondo, senza dover fare ricorso, evidentemente – e questo è un merito grandissimo – al lenocinio formale di particolari strattagemmi esecutivi e meno ancora alla rinuncia a spingere il portato più intenso della marcatura figurativa a sondare più radicali opportunità di affondo contenutistico. Dal testo “Fra tradizione e innovazione – Movimenti ed idee dell’arte contemporanea dall’Impressionismo al Duemila, Volume IV, a cura di Rosario Pinto Ed. Napoli Nostra. Artista Maristella Angeli: pagine 126, 184, 185 Opere pittoriche inserite: “Il bosco dei sogni”, “L’albero della saggezza”, “Le radici dell’anima”, “I nostri rami e le nostre radici”

Critico e Storico dell’Arte Dott.ssa Elisabetta La Rosa

•Virtual Art Exhibition “Inside Roots” “Le radici dell'Anima”

Il tema cardine delle opere di Maristella è la natura che richiamo all'origine della vita. "Le radici indicano le origini, la nascita di ognuno. Ogni essere umano nasce puro, privo di qualsiasi tipo di malvagità, con l’incanto della vita e del futuro che lo attende. Le radici della bontà ricordano all’uomo quell’incanto, richiamando “la memoria” che ci accomuna, e che non va dimenticata". Accompagnati da questa poesia dell'artista scendiamo nelle profondità delle sue radici con l'opera Le Radici della Bontà. Sono radici forti quelle che l'artista mostra nell'opera, richiamando le origini dell'umanità, con la nascita di un essere umano che, essendo bambino, nasce puro ed osserva la vita come fosse un sogno meraviglioso, il suo animo è privo di cattiveria e malvagità. Maristella ci ricorda quanto sia importante proiettarsi verso il futuro, consapevole del passato, la nostra storia che non deve essere scissa dal futuro perché parte integrante, ma dalla quale dobbiamo imparare ed essere grati. Nell'opera Maristella mostra questo percorso, il percorso vitale di ognuno di noi, vite che si intrecciano generando radici comuni. Ancora un tuffo fra le radici dell'artista che ci conduce in un viaggio senza tempo nei meandri della storia dell'umanità.

"Come linfa le radici affondano nella terra, si nutrono di humus, ricercano l’acqua per dissetarsi di cultura, di storia e di Arte." Maristella ci instrada, mediante le sue parole, nelle profondità umane, mostrando la radice di se stessa. Nell'opera Le radici dell'Anima mostra l'origine della vita, dove le radici terrene sono anche quelle umane. Infatti Maristella parla di storia e di cultura, consapevole che queste si cibano d'arte culla della civiltà umana. Un connubio tra vita umana, come fabbisogno dell'essere umano, e nutrimento dell'animo e dello spirito. L'acqua è linfa vitale, che irrora il tronco, sinonimo del corpo umano e che sgorga nelle membra fornendo quegli elementi essenziali che permeano nell'intelletto dell'essere umano.

L'artista dà vita e anima alla radice profonda dell'essenza umana, ricordandoci da cosa siamo costituiti, esortandoci a non separarcene mai!

https://www.elisabettalarosa.it/gli-artisti1/maristella-angeli?fbclid=IwAR3C78CXTlVIRed8x6E-xYJcgmIxDAcBbUtLV7Anqd-om4DpelMLrf9XZls https://mtartbox.wordpress.com/2018/05/05/artista-della-settimana-maristella-angeli/comment-page-1/#comment-3432